NASA conclude il coinvolgimento nella missione LINK per Swift
- NASA ha formalmente concluso il coinvolgimento nella missione LINK dopo l'accordo con Katalyst Space per ridimensionarla.
- LINK ha raggiunto lo spazio, ma ha registrato perdite intermittenti di comunicazioni e problemi al controllo dell'orientamento.
- Il satellite non tenterà più di agganciare o dare un boost a Swift, che si trova in orbita terrestre bassa a circa 300 chilometri.
- Katalyst Space aveva circa un anno per progettare, costruire, testare e lanciare il satellite, con propulsione a xeno e tre bracci robotici.
- Katalyst Space, con sede a Flagstaff, è stata contrattata da NASA tramite lo Small Business Innovation Research program.
Cosa è successo
NASA e Katalyst Space hanno concordato di ridimensionare la missione LINK. NASA ha quindi concluso formalmente il proprio coinvolgimento. Il boost per Swift è stato chiuso senza innalzare l'orbita.
Cosa sappiamo
Katalyst Space ha sede a Flagstaff, in Arizona, ed è stata contrattata da NASA.
Il finanziamento NASA indicato è lo Small Business Innovation Research program.
Katalyst Space ha avuto circa un anno per progettare, costruire, testare e lanciare un satellite.
Per il lancio, Katalyst ha selezionato il Northrop Grumman Pegasus XL; la data di lancio riportata è luglio 2026, dall'atollo di Kwajalein, nella Repubblica delle Isole Marshall.
LINK ha raggiunto lo spazio, ma ha registrato perdite intermittenti di comunicazioni e problemi al controllo dell'orientamento.
NASA e Katalyst hanno concordato di ridimensionare la missione; LINK non tenterà più di agganciare o dare un boost a Swift e NASA ha concluso formalmente il proprio coinvolgimento.
Swift è stato lanciato nel novembre 2004, si trova in orbita terrestre bassa e la sua quota è indicata intorno a 185 miglia (300 chilometri).
LINK aveva un sistema di propulsione a xeno e tre bracci robotici, questi ultimi per dare flessibilità sul punto in cui LINK avrebbe potuto agganciare Swift in sicurezza; per Katalyst Space è indicato come primo robot spaziale commerciale e la missione prevedeva dimostrazioni tecnologiche.
Perché è importante
Per chi monitora l'industria spaziale commerciale, la vicenda riguarda un fornitore contrattato da NASA e il primo robot spaziale commerciale, dotato di bracci robotici e propulsione a xeno; NASA ha concluso formalmente il coinvolgimento, LINK ha raggiunto lo spazio e ha registrato perdite intermittenti di comunicazione e problemi di controllo dell'orientamento.
Fonti
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