FSL: 101.000 orbite, 18 esperimenti, il laboratorio va in pensione
Dopo quasi vent’anni di servizio, il Fluid Science Laboratory dell’ESA conclude le ricerche e inizia la dismissione, lasciando un’eredità di 101.000 orbite e 42.000 ore di scienza nello spazio.
- Il Fluid Science Laboratory (FSL) dell'ESA ha concluso le attività scientifiche dopo quasi vent'anni a bordo del modulo Columbus della Stazione Spaziale Internazionale.
- In totale il laboratorio ha accumulato oltre 101.000 orbite terrestri, 42.000 ore di funzionamento e 18 esperimenti scientifici completati.
- L'ultima attività scientifica, PASTA-3, ha studiato la formazione e l'evoluzione delle emulsioni in microgravità con campioni arrivati sulla ISS a settembre 2025 a bordo di Cygnus NG-23.
- L'attivazione iniziale del laboratorio fu curata dall'astronauta Léopold Eyharts, mentre il centro B.USOC ha coordinato le operazioni scientifiche quotidiane per oltre un decennio.
- La fase di dismissione del laboratorio, avviata dagli astronauti, prevede tappe a luglio e a ottobre 2026.
Cosa è successo
Il Fluid Science Laboratory (FSL) dell’ESA ha concluso le sue attività scientifiche dopo quasi vent’anni di permanenza a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Gli astronauti hanno avviato le operazioni finali di dismissione, mentre il laboratorio ha accumulato oltre 101.000 orbite terrestri e 42.000 ore di funzionamento.
Cosa sappiamo
Lanciato nel febbraio 2008, il FSL è alloggiato nel modulo Columbus della ISS. Progettato per una vita operativa di 10 anni, ha continuato a produrre risultati scientifici per quasi il doppio del periodo previsto.
Nel corso della sua missione, il laboratorio ha completato 18 esperimenti scientifici, accumulato 42.000 ore di operatività e superato le 101.000 orbite intorno alla Terra.
Le ultime attività scientifiche si sono concluse con PASTA-3, uno dei programmi finali. I campioni dell’esperimento, arrivati alla ISS a settembre 2025 a bordo della navicella Cygnus NG-23, hanno permesso ai ricercatori di studiare la formazione e l’evoluzione delle emulsioni in microgravità. L’astronauta Sophie Adenot ha contribuito a portare a termine una delle ultime attività scientifiche assistite dall’equipaggio.
L’attivazione iniziale del laboratorio fu curata dall’astronauta Léopold Eyharts, mentre il centro B.USOC ha coordinato le operazioni scientifiche quotidiane per oltre un decennio.
Perché è importante
La capacità di comprendere il comportamento dei fluidi in assenza di gravità è cruciale per lo sviluppo di sistemi di supporto vitale, gestione dei propellenti e processi di utilizzo delle risorse in situ (ISRU) sulla superficie lunare. I dati accumulati dal FSL in quasi vent’anni di esperimenti in microgravità rappresentano un patrimonio di conoscenze direttamente spendibile per la progettazione di future infrastrutture lunari e per le missioni di lunga durata nello spazio cislunare.
Cosa succede ora
Con le attività scientifiche concluse, gli astronauti stanno supportando la fase di dismissione del laboratorio, che prevede tappe a luglio e a ottobre 2026.
Ciò di cui non siamo certi
- Le tappe di luglio e ottobre 2026 sono indicate come milestone della dismissione, ma non sono stati forniti dettagli sulle attività specifiche previste.
Fonti
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