La missione Smile è pronta per le operazioni scientifiche
- La missione Smile è stata dichiarata pronta per le operazioni scientifiche e si trova nell'orbita obiettivo.
- Il carico utile comprende quattro strumenti scientifici, tra cui UVI e SXI.
- UVI ha prodotto le prime riprese dell'anello dell'aurora boreale in ultravioletto il 24 luglio 2026.
- SXI è stato acceso con successo, ma richiede aggiornamenti per ridurre la luce parassita quando punta la Terra.
- ESA, il consorzio e il team cinese stanno collaborando per regolare da remoto il progetto e ridurre la luce indesiderata.
Cosa è successo
La missione Smile è stata dichiarata pronta per le operazioni scientifiche. Il veicolo spaziale è nell'orbita obiettivo per le operazioni scientifiche e l'inizio delle attività scientifiche è stato approvato.
Cosa sappiamo
La fase di messa in servizio in orbita è stata intensa e ha preparato la missione; ora Smile è pronta e si trova nell'orbita obiettivo per le operazioni scientifiche.
Le verifiche hanno incluso il dispiegamento dei meccanismi, l'accensione delle unità, il controllo delle comunicazioni e la correzione dei problemi.
Il carico utile della missione comprende quattro strumenti scientifici.
Per UVI sono state diffuse le prime riprese: è la prima fotocamera dal 2008 a riprendere l'intero anello dell'aurora boreale in luce ultravioletta e può funzionare per 45 ore alla volta; le riprese sono del 24 luglio 2026.
SXI è stato acceso con successo, ha prodotto le prime immagini e funziona come previsto, molto bene; è un contributo europeo chiave.
Quando è puntato verso la Terra, SXI rileva troppa luce parassita indesiderata; impostazioni e aggiornamenti software vengono modificati e implementati a bordo mentre ESA, consorzio e team cinese lavorano insieme. Il progetto versatile può essere regolato da remoto e la luce indesiderata si sta riducendo naturalmente.
Il sito di lancio indicato è Europe’s Spaceport nella Guyana francese.
Perché è importante
Per chi segue il settore lunare, questi fatti offrono indicatori operativi: quattro strumenti scientifici, un contributo europeo chiave, cooperazione ESA-consorzio-team cinese e regolazione remota del progetto.
Fonti
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