NASA, nuova analisi sullo stoccaggio idrico terrestre

Lo studio NASA esamina 40 regioni e 4 regioni continentali, con una mappa dal 2002-04 al 2025-11.

  • Lo studio NASA copre lo stoccaggio idrico terrestre da aprile 2002 a novembre 2025.
  • Le attività umane compaiono in ogni continente non polare, tranne l'Australia.
  • L'irrigazione da falde è associata a cali in Central Valley, High Plains meridionali e Chihuahua.
  • Nell'India settentrionale la riduzione è più ripida delle stime precedenti.
  • In parti dell'Africa subsahariana sono aumentati terreni agricoli alimentati dalla pioggia.

Cosa è successo

Un nuovo studio NASA esamina le variazioni dello stoccaggio idrico terrestre.

La mappa esaminata copre il periodo dal 2002-04 al 2025-11.

Cosa sappiamo

Lo studio è indicato come nuovo; sono indicate 40 regioni e 4 regioni continentali.

L'autrice principale è Mary Michael O'Neill, idrologa al Goddard Space Flight Center della NASA.

Le attività umane sono indicate in ogni continente non polare, con l'eccezione dell'Australia.

La mappa comporta una perdita di dettaglio temporale.

La migliore risoluzione spaziale ha fatto emergere alcuni impatti umani non rilevati in precedenza; alcune tendenze note sono risultate più forti di quanto si pensasse.

I terreni agricoli irrigati con acque sotterranee sono fortemente associati a cali dello stoccaggio idrico terrestre. Nella Central Valley californiana risulta una riduzione dello stoccaggio; cali sono comparsi anche nelle High Plains meridionali degli Stati Uniti e a Chihuahua, in Messico.

Nell'India settentrionale la tendenza al ribasso è più ripida di quanto ritenuto in precedenza e più rapida delle stime precedenti. In parti dell'Africa subsahariana si sono verificati aumenti nei terreni agricoli alimentati dalla pioggia; nella coltivazione del miglio le falde sono salite nonostante precipitazioni sotto la media.

Nello stato brasiliano di Maranhão, campi di soia hanno sostituito foreste e arbusteti.

Perché è importante

Per chi segue l'industria lunare, interessa perché è indicato un nuovo studio NASA sullo stoccaggio idrico terrestre, con risoluzione spaziale migliorata e una mappa dal 2002-04 al 2025-11.

Fonti

  1. 1.NASA News Releases

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