CubeRover integrato con Griffin per la missione BEACON
- CubeRover-1 è stato integrato con Griffin-1 per la dimostrazione congiunta BEACON di Astrobotic e Mission Control.
- Il rover modulare 2U deve superare test di sopravvivenza alle notti lunari e comunicazioni senza relay del lander.
- Il progetto, finanziato dal NASA SBIR program, punta al passaggio da TRL 4 a TRL 6 in 8 mesi.
- La gestione termica di CubeRover usa conduzione, irraggiamento, riscaldatori e coperte Mylar.
- BEACON include CubeRover-1 e Spacefarer, con comando e monitoraggio in tempo reale sulla Luna.
Cosa è successo
CubeRover è stato integrato con Griffin. Il carico utile CubeRover è indicato per Griffin-1 nella dimostrazione congiunta BEACON di Astrobotic e Mission Control.
Cosa sappiamo
CubeRover è integrato con Griffin e risulta in volo a bordo di Griffin-1; CubeRover è inoltre indicato come carico utile di Griffin-1.
BEACON è una dimostrazione congiunta di Astrobotic e Mission Control; Mission Control è un'azienda canadese.
Il carico utile BEACON include CubeRover-1 e la piattaforma Spacefarer; sono indicati comando e monitoraggio in tempo reale di CubeRover sulla Luna.
CubeRover è un veicolo modulare 2U, delle dimensioni di una scatola da scarpe, e deve resistere ai carichi del lancio e all'ambiente lunare.
Il calore è gestito tramite conduzione e irraggiamento, con riscaldatori e coperte Mylar.
Il progetto è finanziato dal NASA SBIR program e il traguardo indicato è il passaggio da TRL 4 a TRL 6 in 8 mesi.
La missione è la prima dimostrazione in volo della linea CubeRover e comprende test di tecnologie critiche per sopravvivere alle difficili notti lunari, comunicazioni a lungo raggio senza relay del lander e raccolta di dati termici chiave.
Il sistema è indicato come capace di operare senza intervento umano; le prove citate includono vibrazione, urto, vuoto termico e sistema end-to-end.
Perché è importante
Per chi segue l'industria lunare, BEACON è la prima dimostrazione in volo della linea CubeRover e costituisce un banco di prova reale per un rover di piccole dimensioni.
I fatti verificati toccano nodi operativi: sopravvivenza alle difficili notti lunari, comunicazioni a lungo raggio senza relay del lander, gestione termica, dati termici chiave e operazione senza intervento umano.
Fonti
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