Roman: il telescopio NASA con contributo ESA per lo studio dell'energia oscura
La missione dispone di uno specchio da 2,4 metri, di due strumenti e del supporto ESA per le comunicazioni dallo spazio profondo.
- La missione Roman è guidata dalla NASA e vede l'ESA come Missione di Opportunità.
- Il telescopio Roman ha uno specchio primario da 2,4 m e trasporta il Wide Field Instrument e un dimostratore del Coronagraph Instrument.
- Roman osserverà nel visibile e nel vicino infrarosso per studiare energia oscura, materia oscura e nuovi esopianeti.
- L'ESA fornisce consulenza scientifica, hardware essenziale e supporto con le stazioni di terra per lo spazio profondo.
Cosa è successo
La missione Roman, guidata dalla NASA, ha consolidato la propria configurazione scientifica e tecnica con un contributo rilevante dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), che partecipa come Missione di Opportunità.
Cosa sappiamo
Il telescopio Roman è dotato di uno specchio primario di 2,4 metri e trasporta due strumenti: il Wide Field Instrument e un dimostratore tecnologico del Coronagraph Instrument.
La missione osserverà nella banda della luce visibile e nel vicino infrarosso, con l'obiettivo di studiare l'energia oscura, la materia oscura e individuare nuovi esopianeti.
La missione è guidata dalla NASA, con l'ESA che partecipa come Missione di Opportunità.
L'ESA fornisce competenze scientifiche e consulenza, oltre a hardware essenziale e supporto alle comunicazioni attraverso la propria rete di stazioni di terra per lo spazio profondo.
Perché è importante
Per chi segue l'industria lunare, la missione è rilevante perché mette in campo la rete di comunicazioni per lo spazio profondo dell'ESA, un'infrastruttura utilizzata anche per il supporto a missioni cislunari e lunari, rafforzando le capacità di collegamento oltre l'orbita terrestre.
Fonti
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