MMX lanciata con successo verso le lune di Marte

La missione MMX è partita con un razzo H3 dal Tanegashima Space Center; è guidata da JAXA con NASA, ESA, CNES e DLR.

  • Il lancio MMX è avvenuto il 20 ottobre 2026 dal Tanegashima Space Center con un razzo H3.
  • La missione JAXA prevede osservazione ravvicinata di Phobos e Deimos, orbita attorno a Phobos, raccolta di campioni e ritorno sulla Terra.
  • MMX è indicata come prima missione per orbita di Phobos, raccolta di campioni e ritorno dal sistema di Marte.
  • ESA, NASA, CNES e DLR sono partner di MMX, con ESA che fornisce comunicazioni nello spazio profondo.
  • Le prossime tappe indicate sono l'arrivo a Marte nella prossima estate e il ritorno di campioni da Phobos.

Cosa è successo

Il 20 ottobre 2026 la missione MMX è stata lanciata con successo dal Tanegashima Space Center a bordo di un razzo H3. Con il lancio, MMX ha iniziato la missione verso le lune di Marte.

Cosa sappiamo

I dati verificati indicano che il lancio è avvenuto il 20 ottobre 2026 dal Tanegashima Space Center, usando un razzo H3. Lo stato riportato è lancio riuscito e il veicolo risulta lanciato.

La missione è guidata dalla Japan Aerospace Exploration Agency, sigla JAXA. Sono partner NASA, CNES, DLR ed ESA.

Le tappe dichiarate riguardano l'osservazione ravvicinata di Phobos e Deimos, l'orbita attorno a Phobos, la raccolta di campioni dalla superficie di Phobos e il ritorno sulla Terra dal sistema di Marte. La missione è indicata come la prima per orbita di Phobos, raccolta di campioni e ritorno dal sistema di Marte.

MMX è indicata come Mission of Opportunity nel programma scientifico dell'ESA. L'ESA ha fornito apparecchiature per comunicazioni nello spazio profondo e supporto delle stazioni di terra della rete Estrack. Scienziati europei nominati dall'ESA fanno parte del gruppo scientifico e conducono ricerche su osservazioni, analisi dei dati e studio dei campioni di Phobos.

Perché è importante

Per chi segue il settore lunare, la missione è rilevante perché mostra una cooperazione tra JAXA, NASA, ESA, CNES e DLR in un'operazione di ritorno di campioni. I fatti includono comunicazioni nello spazio profondo e supporto di terra europeo, elementi utili per capire le capacità delle agenzie.

Cosa succede ora

Le prossime tappe indicate sono l'arrivo a Marte la prossima estate, l'osservazione ravvicinata di Phobos e Deimos e il ritorno di campioni da Phobos.

Ciò di cui non siamo certi

  • L'arrivo a Marte è indicato solo come prossima estate, senza data precisa.

Fonti

  1. 1.ESA Space Science
  2. 2.Universe Today

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